App copywriting: come impostare il copy in funzione dell’App Store Optimization

App copywriting: il microcopy e le giuste parole per promuovere la tua app negli store.

Oltre 1,5 milioni di app (1.507.779) solo in App Store, altre 1.609.064 applicazioni su Play Store. Senza contare che, in media, impieghiamo circa 37 ore al mese del nostro tempo prezioso per consultare le nostre app preferite.
Idee geniali a parte, a decretare il successo di un’app può però contribuire anche il testo della descrizione che compare negli store che deve essere abbastanza convincente da indurre gli utenti a scegliere proprio la tua app rispetto a tutte le altre.

Di qui l’importanza del copywriting nel marketing delle app e dell’App Store Optimization (ASO), visto che può sicuramente contribuire all’ottimizzazione continua del posizionamento dell’app nei primi risultati di ricerca degli store dedicati e,di conseguenza, all’aumento delle probabilità che venga effettuato il download dell’app.

Ma come scrivere micro copy creativi e funzionali dal punto di vista dell’App Store Optimization?

Se la tua app non è proprio da buttare via e intendi posizionarla nei risultati di ricerca prima di quelle dei competitor, segui questi consigli e ricorda che circa il 65% degli utenti mobile scopre le app utilizzando la barra di ricerca presente all’interno degli store (report di Forrester Research) e che soltanto su Google Play ci sono oltre 6 milioni di frasi uniche cercate mensilmente.

1. Sii sincero e non mentire. Il successo dell’app potrebbe durare in questo caso solo il tempo di un download.

2. Se non hai una brand awareness molto forte scegli un nome che descriva la value position dell’app e che rappresenti una keyword, evitando nomi generici e astratti. Evita anche i caratteri speciali perché il nome dell’app verrà incluso nell’url.

3. Localizza la tua app, specificando la nazione o la posizione nel titolo

4. Occhio all’ASO (App Store Optimization): la tua app deve essere in cima alla classifica e, possibilmente, restarci nel tempo:
– Riempi i campi degli store con attenzione: sull’App Store i campi da riempire sono 3 (titolo, keyword e descrizione), mentre su Google Play sono solo due (titolo e descrizione). Questo significa che dovrai scrivere due copy diversi per i due store: quando inserisci una descrizione su Google Play devi necessariamente stare attento ad includere nel copi le parole chiavi, visto che non c’è un campo vero e proprio dedicato alle keyword. Al contrario, sull’app store puoi permetterti di slegare il copy dalle parole chiave per concentrarti sull’efficacia della descrizione.
– nel campo keyword dell’Apple Store Inserisci le parole chiave separandole con una virgola e senza spazio. In questo modo avrai più caratteri a disposizione, grazie all’algoritmo di Apple le parole verranno lette ugualmente. Evita comunque di usare il nome dei competitors e preferisci sempre keywords uniche evitando quelle generiche.

5. Stringi al massimo: per la descrizione hai solo 4.000 caratteri a disposizione. Usali al meglio e, soprattutto sull’Apple Store, concentrati sulle prime righe, che sono quelle più visibili perché il resto del copy appare solo se clicchi su “Altro”. Per questo è importante che i primi caratteri contengano tutte le informazioni salienti e la value proposition.

6. Sii chiaro: rendi il testo della descrizione chiaro e leggibile, organizzandolo in diversi paragrafi, a loro volta suddivisi in punti elenco, con massimo 3 voci per ogni elenco.

7. Ricordati sempre di associare la tua app a una categoria specifica, quanto più possibile pertinente: gli utenti possono cercare tramite la categoria direttamente le app che loro desiderano.

8.Infine, usa storeFront per vedere come verrà visualizzato sugli smartphone il testo prodotto.

Erica Zanin
Marketing Specialist,
FinecoBank